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Ideatori del progetto: Silvia Fancello, Simon Finocchietti, Irene Malaspina, Karen Marcante, Gabriella Marcheschi

Coordinatore e responsabile del progetto: Giovanna Cappello

≪Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui? ≫
≪Dipende soprattutto da dove vuoi andare≫, disse il Gatto.
≪Non m’ importa molto …≫ disse Alice.
≪Allora non importa che strada prendi≫, disse il Gatto.
≪… purché arrivi in qualche posto≫, aggiunse Alice a mo’ di spiegazione.
≪Ah, per questo stai pure tranquilla≫, disse il Gatto, ≪basta che non ti fermi prima.

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, 1865)

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Per informazioni    spazioprogetto@cstcs.it

Lo Stregatto, come vuole la leggenda, anche a rischio di apparire insolito e bizzarro, ascolta le domande ma non formula risposte. Con il suo atteggiamento crea uno spazio di riflessione condivisa ed invita l’interlocutore a procedere verso l’individuazione di un percorso, tra i tanti possibili, che consentirà di uscire dalla confusione.
Anche i bambini, formulano domande e si aspettano risposte, comunicano quello che pensano o provano nel modo in cui riescono: attraverso il gioco, la parola, talvolta con un sintomo o una difficoltà che non riescono a superare.

Tutto questo può confondere i genitori, farli sentire disorientati di fronte al comportamento da adottare, arrabbiati e allo stesso tempo preoccupati, talvolta desiderosi, come i loro figli, di potersi affidare a qualcuno che risolva il problema ed aiuti a stare meglio.

All’interno di una équipe di psicologi e psicoterapeuti che condividono un’esperienza professionale trentennale e si confrontano sugli sviluppi ed i cambiamenti che coinvolgono l’individuo ed il suo mondo relazionale, si è formato un gruppo di lavoro che ha progettato “Lo Stregatto”.
Abbiamo voluto creare uno spazio di ascolto e di confronto specifico –lo Stregatto-, che possa diventare un punto di riferimento non solo per le famiglie che si stanno creando ma anche per quelle che, già in essere, vivono un periodo di difficoltà.

Il nostro intento, proprio come fa lo Stregatto con Alice, è di creare un luogo, fisico ed emotivo, dove, insieme al terapeuta, sia possibile lasciare circolare le domande.
Da questo incontro non emergeranno risposte ma possibilità da percorrere per arrivare ad una soluzione che aiuterà anche a comprendere il significato di ciò che, ad un primo sguardo, sembrava privo di senso.

Se c’è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.

Carl Gustav Jung
F. Casorati