6. gruppi terapeutici 100 risoluzione

Entrare a far parte di uno dei tanti gruppi sociali, consente al soggetto di raggiungere – attraverso relazioni diversificate – una serie considerevole di vantaggi e di gratificazioni. Ottenere sostegno, conferme e riconoscimento circa il personale modo di essere, sollievo dal senso di colpa nella condivisione con altri dei propri problemi. Nello stesso tempo, però, questa serie di “profitti” comporta alcuni obblighi e necessità: il gruppo non accetta in modo semplice e diretto il nuovo componente, ma lo riconosce solo per certi aspetti e per precise caratteristiche che tendono a rimanere fisse nel corso del tempo. Si può avere aiuto e comprensione, dunque, solo a patto di rimanere quello specifico personaggio che il gruppo stesso sembra avere creato: l’intellettuale, il depresso, la sventata, ecc. Inevitabilmente, questo processo crea sofferenza e disagio nella misura in cui porta a far vacillare il senso dell’identità personale. Con l’andare del tempo, inesorabilmente, solo due scelte sembreranno ancora plausibili: rimanere e conservare per sempre le vesti di quella comparsa stereotipata che non rende ragione della complessità della propria storia e del proprio mondo interiore, oppure andarsene.   Per informazioni   infogruppi@cstcs.it