1. colloquio di consultazione 100 risoluzioneColloqui di consultazione

La Consultazione è il primo momento di un approccio psicologico al disagio emotivo e relazionale. Solitamente occupa un tempo abbastanza ampio ( 4 colloqui di un’ora, un’ora e mezza all’incirca) in cui la persona può raccontare di sé e di ciò che crea ostacolo al suo vivere attuale e lo psicoterapeuta, in un clima di neutralità rispetto al giudizio, utilizza un ascolto capace di leggere più a fondo nella storia che gli viene narrata. La comprensione che ne deriva serve, attraverso una prima chiarificazione e ridefinizione della situazione, sia per attivare quel patrimonio di risorse autonome che ciascun individuo comunque possiede sia per progettare eventuali interventi psicoterapeutici che si ritengano necessari per elaborare i problemi.

2. psicoterapia individuale 100 risoluzionePsicoterapia psicoanalitica individuale

La psicoterapia è una ‘cura attraverso la parola’ che offre al paziente un percorso di cambiamento e graduale superamento delle difficoltà emotive anche attraverso il divenire consapevole del proprio funzionamento mentale. Essere consapevoli del proprio mondo emotivo consente di non essere dominati da automatismi inconsci e quindi rende più liberi di scegliere creativamente le proprie soluzioni esistenziali, senza dover ricorrere al ‘sintomo ’, fisico o psichico, quale segnale di sofferenza e tentativo di autoguarigione.
La relazione terapeuta-paziente non direttiva, accogliente e sufficientemente neutrale, consente di riattualizzare le vicende della propria storia che possono finalmente essere viste, comprese e ricontestualizzate. Grazie alla nuova esperienza nella relazione terapeutica, diversa da quella vissuta a suo tempo nell’ambiente familiare , si possono modificare quelle modalità relazionali motivo di conflitti e di sofferenza. La psicoterapia può essere ben descritta come: “Un incontro, un racconto, un commiato”.

3. terapia di coppia 100 risoluzionePsicoterapia psicoanalitica di coppia

I conflitti e le disarmonie che creano tensioni nella coppia senz’altro possono ricondursi a difficoltà che sono innanzitutto personali, ma quando vengono sentite prevalentemente come difficoltà di coppia è possibile indagare le dinamiche all’interno della relazione stessa e aiutare a cogliere i frequenti fraintendimenti nella comunicazione, fraintendimenti che spesso derivano dai diversi modelli relazionali acquisiti nella famiglia di origine. La terapia si svolge in coppia con un terapeuta e si propone proprio la lettura di queste dinamiche al fine di favorirne il superamento.


4. psicoterapia infantile 100 risolPsicoterapia infantile e sostegno ai genitori

Molto spesso le difficoltà dei bambini nelle normali fatiche della crescita, dell’apprendimento, della socializzazione, possono essere affrontate e superate attraverso colloqui che coinvolgano solo i genitori . Tali colloqui saranno loro utili per capire meglio il momento che i figli stanno attraversando e per aiutarli a recuperare fiducia nelle loro capacità di ‘essere genitori ’.
Ma a volte le difficoltà dei bambini si rivelano tali da oltrepassare le possibilità dei genitori di affrontarle: in tal caso è utile, dopo un approfondito colloquio con i genitori, decidere per una psicoterapia infantile. Spesso il bambino non sa esprimere a parole il disagio che prova e quindi il terapeuta, attraverso il ricorso alla tecnica del gioco, accoglie e decodifica le sue comunicazioni, aiutandolo ad elaborare le sue angosce.

4. psicoterapia infantile 100 risolPsicoterapia per l’adolescente

L’adolescenza è il momento forse più difficile della crescita. Sospeso tra l’infanzia e l’etá adulta, l’adolescente é alla ricerca di se stesso e spesso si sente senza modelli credibili. Confuso e spaventato puó trovare nella ribellione (anche sana) una via di fuga dall’angoscia, nel chiudersi ad ogni comunicazione una richiesta implicita d’aiuto, come nelle difficoltà scolastiche, relazionali o di salute. Il delicato e indispensabile compito dei genitori nell’aiutare l’adolescente in questo momento può necessitare di un supporto esterno volto a rinforzare l’identità genitoriale e a favorire la ripresa dello sviluppo emotivo del ragazzo. L’adolescente potrá trovare cosí un varco per uscire dalla trappola in cui si sente rinchiuso.

5. mediazione fam. 100 risolMediazione familiare

Quando una coppia intende separarsi deve affrontare un periodo molto critico denso di conflitti, paure e incertezze. Spesso tutto ciò che ha creato distanza nelle possibilità comunicative è ancora irrisolto e rischia di interferire, non riconosciuto, con i necessari accordi a cui la coppia deve pervenire sia rispetto all’affidamento e alla gestione dei figli sia rispetto alle questioni patrimoniali.
La Mediazione Familiare è un percorso di 8-12 incontri per affrontare la confusione e le difficoltà legate a questo momento. Il mediatore aiuta la coppia a riflettere sulle varie possibilità e a trovare degli accordi che siano reali e non solo formali, questo a garanzia di una loro effettiva applicazione, una volta diventati operativi. Ciò è particolarmente importante quando sono coinvolti dei minori. L’accordo di separazione, una volta redatto dal mediatore insieme ai coniugi, dopo un’eventuale verifica legale, può essere presentato direttamente in Tribunale.

6. gruppi terapeutici 100 risoluzioneGruppi terapeutici

Entrare a far parte di uno dei tanti gruppi sociali, consente al soggetto di raggiungere – attraverso relazioni diversificate – una serie considerevole di vantaggi e di gratificazioni. Ottenere sostegno, conferme e riconoscimento circa il personale modo di essere, sollievo dal senso di colpa nella condivisione con altri dei propri problemi. Nello stesso tempo, però, questa serie di “profitti” comporta alcuni obblighi e necessità: il gruppo non accetta in modo semplice e diretto il nuovo componente, ma lo riconosce solo per certi aspetti e per precise caratteristiche che tendono a rimanere fisse nel corso del tempo. Si può avere aiuto e comprensione, dunque, solo a patto di rimanere quello specifico personaggio che il gruppo stesso sembra avere creato: l’intellettuale, il depresso, la sventata, ecc. Inevitabilmente, questo processo crea sofferenza e disagio nella misura in cui porta a far vacillare il senso dell’identità personale. Con l’andare del tempo, inesorabilmente, solo due scelte sembreranno ancora plausibili: rimanere e conservare per sempre le vesti di quella comparsa stereotipata che non rende ragione della complessità della propria storia e del proprio mondo interiore, oppure andarsene.   Per informazioni   infogruppi@cstcs.it

7. gruppi di sensibilizzazione 100 risoluzioneGruppi di sensibilizzazione

Le difficoltà, gli intoppi, gli imprevisti, sono evento doloroso, ma consueto della vita di ognuno. Il loro destino è quello di venire progressivamente accettati ed elaborati, in modo che l’equilibrio di esistenza di una persona, di una coppia, di un gruppo, possa sostanzialmente mantenersi integro e funzionante. A volte accade, però, che un evento particolarmente grave non riesca a rientrare in questo processo, lasciando chi lo subisce improvvisamente in balia dell’assenza di punti di riferimento stabili. In questo contesto, può essere utile il lavoro svolto in un gruppo dove si ritrovano persone che affrontano un problema simile. Attraverso l’aiuto di un terapeuta, si possono esprimere e confrontare i rispettivi vissuti, verificando che ciò che accade a sé non è così unico e intollerabile come in un primo momento, nella solitudine e nell’isolamento, si era pensato. L’esperienza degli altri ridimensiona la propria, soprattutto i sentimenti di vergogna, di incapacità e di inadeguatezza che contribuiscono a rendere più acuta ed insostenibile la sofferenza. Pur nel dolore che continua ad accompagnare un evento particolarmente grave (un lutto, un familiare affetto da grave patologia fisica o psichica, un momento “critico” dell’esistenza, il pensionamento, la separazione, e così via), diventa progressivamente sempre più possibile vivere meno drammaticamente ciò che è accaduto.

immagine DSA definitivaDSA ( Disturbi Specifici di Apprendimento)

Il consultorio, si occupa della diagnosi di DSA attraverso una equipe multidisciplinare riconosciuta dalla Regione Liguria, nella prospettiva di mettere sempre in primo piano l’attenzione per il bambino nella sua complessità e unicità. I problemi cognitivi ed attentivi sempre sono correlati a problemi emotivi e relazionali; ne risente quindi la capacità di pensare, di apprendere e di comprendere necessarie per costruire un senso di identità adeguato. Accanto al processo che mira alla diagnosi, l’equipe consultoriale si occupa quindi delle problematiche emotive connesse a queste difficoltà cognitive.